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Villafranca, armistìzio e preliminari di-

armistizio e preliminari di pace stabiliti a Villafranca di Verona nel 1859 tra le truppe francesi di Napoleone III e quelle austriache. Dopo le battaglie di Solferino e San Martino, l'imperatore dei Francesi, timoroso di un intervento armato prussiano sul Reno e preoccupato che si formasse un forte Stato italiano, decise improvvisamente (5 luglio 1859) di proporre all'Austria un armistizio, firmato a Villafranca l'8 luglio 1859. Sempre a Villafranca, l'11 luglio seguente, Napoleone III e Francesco Giuseppe fissarono verbalmente dei preliminari di pace, in base ai quali l'Austria avrebbe conservato il Veneto con le fortezze del quadrilatero e consegnata la Lombardia alla Francia perché la cedesse al Piemonte; il granduca di Toscana e il duca di Modena sarebbero ritornati sui rispettivi troni; gli Stati italiani (Veneto incluso) avrebbero fatto parte di una costituenda confederazione italiana presieduta dal papa; i due imperatori, infine, avrebbero “consigliato” al pontefice di introdurre riforme nei suoi domini. Vittorio Emanuele II, informato a cose fatte, firmò i preliminari (12 luglio). Cavour allora presentò le dimissioni.

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