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Viollet-le-Duc, Eugène

architetto e scrittore francese (Parigi 1814-Losanna 1879). Formatosi negli ambienti parigini romantici e antiaccademici, iniziò nel 1838 un'intensa attività dedicata, a livello sia operativo sia teorico, al restauro “interpretativo” di complessi monumentali medievali (restauro della Madeleine di Vézelay; della Sainte-Chapelle e di Notre-Dame a Parigi; dei centri di Narbonne, Amiens, Chartres, Reims, Toulouse; della cittadella di Carcassonne). In opposizione al classicismo accademico, Viollet-le-Duc propugnò il gotico come stile nazionale, inteso però non come modello da imitare, ma come esempio di architettura razionale, rispondente a precise esigenze costruttive e strutturali. Gli interventi di trasformazione o di ricostruzione attuati dall'architetto non mancarono di esercitare una larga influenza sui procedimenti di restauro successivi, ma furono spesso criticati come arbitrarie manomissioni o come antistoriche alterazioni di complessi artistici. Assai più positivo invece il contributo di Viollet-le-Duc all'introduzione di una metodologia razionale nello studio degli stili del passato, contrapposta allo storicismo di tipo romantico. Tra le sue opere teoriche, Dictionnaire raisonné de l'architecture française du XIe au XVIe siècle (Parigi 1854-68), Dictionnaire raisonné du mobilier français de l'époque carlovingienne à la Renaissance (1858-75), Entretiens sur l'architecture (Parigi, 1863).

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