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Viscónti, Ènnio Quirino

archeologo e umanista italiano (Roma 1751-Parigi 1818). Figlio di Giovanni Antonio Battista (Vernazza, La Spezia, 1722-Roma 1784), il creatore del Museo Pio Clementino in Vaticano, iniziò con la collaborazione paterna l'illustrazione del museo stesso in 7 volumi, di cui gli ultimi 6 portarono il suo nome. Nel 1798 fu per qualche tempo uno dei consoli della Repubblica Romana; rifugiatosi successivamente a Parigi, ebbe onori e importanti incarichi. Per volere di Napoleone curò la monumentale Iconographie grecque (1808-11) e iniziò l'Iconographie romaine. Di eccezionale dottrina, Visconti comprese per primo il valore dell'arte greca; identificò capolavori, come l'Afrodite cnidia di Prassitele, l'Irene e Pluto di Cefisodoto il Vecchio, e riconobbe l'alto valore dei frammenti fidiaci del Partenone. Suo nipote Pietro Ercole (Roma 1802-1880), archeologo, iniziò lo scavo scientifico di Ostia.

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