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Partenóne

(greco Parthenṓn; latino Parthĕnon-ōnis). Tempio dedicato ad Atena Parthénos sull'Acropoli di Atene, sorto sulle fondazioni di un precedente tempio di Atena. Costruito nell'età di Pericle, tra il 447 e il 438 a. C., a opera dell'architetto Ictino (soprintendente ai lavori era Callicrate), è un perfetto tempio dorico periptero in marmo pentelico (69,56×30,87 m) con 8 colonne sulla fronte e 17 sui lati lunghi, in cui sono adottate le più raffinate correzioni ottiche. Nella cella, divisa in tre navate, era la grande statua di Atena, in oro e avorio, opera di Fidia, nota dalle fonti letterarie e da alcune repliche. Allo stesso Fidia e ai suoi aiuti si deve la decorazione scultorea (oggi in parte al British Museum) comprendente le 92 metope del fregio dorico (con centauromachia, amazzonomachia, gigantomachia e Iliupérsis), il fregio continuo sul muro esterno della cella con la processione delle Panatenaiche , le sculture dei frontoni raffiguranti la nascita di Atena (a E) e la lotta tra Atena e Posidone per il possesso dell'Attica (a W). Trasformato in età cristiana in chiesa (S. Sofia), poi in moschea (1456), il Partenone fu squarciato da un'esplosione nell'assedio di Atene di F. Morosini (1687) e da allora cominciò la spoliazione dei suoi marmi. Il restauro è stato completato nel 1930 col rialzamento del colonnato N. "Per approfondire vedi Gedea Arte, vol.2, pp.160-167" "Per approfondire vedi Gedea Arte, vol.2, pp.160-167"