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Wang, i Quattro-

sono così noti quattro pittori e letterati cinesi, attivi nel periodo Ch'ing, aventi la stessa origine (dal Jiangsu) e il medesimo cognome. Il più anziano di questi artisti, compresi dalla tradizione cinese tra i “Sei grandi Maestri” (con Wu Li e Yüan Shoup'ing), fu Shih-min (1592-1680), considerato il maestro, che seppe trasmettere ai contemporanei elementi della tradizione pittorica dei maestri Yüan e gli sviluppi che essa ebbe nel tardo periodo Ming (Fiori, Stoccolma, Museo Nazionale). Accanto a lui operò Chien (1598-1677) che, pur seguendo i grandi esempi della pittura Yüan, risentì fortemente l'influsso dell'opera di Tung Yüan e di Chü-jan (Paesaggio, Taipei, Museo Nazionale del Palazzo). La sua pittura influenzò Hui (1632-1717), allievo di Shih-min e attivo nella cosiddetta scuola di Lou-tung (o T'ai-tsung), che si espresse in diversi stili (Paesaggio, Washington, Freer Gallery of Art). Yüan-ch'i (1642-1715), erudito funzionario governativo, benché influenzato dai precedenti maestri, svolse una pittura di differente impostazione; egli diede primaria importanza al colore, traendo originali variazioni tonali in sottili giochi connessi con gli spazi bianchi e con le cangianti velature dell'inchiostro (I monti Fu K'un, Amburgo, Museum für Kunst und Gewerbe).

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