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Wertmüller, Lina

nome d'arte della regista cinematografica italiana Arcangela Wertmüller von Elgg (Roma 1928). Proveniente da un'intensa attività di sceneggiatrice, dialoghista e regista (per il teatro di burattini, il cabaret, la commedia musicale e la televisione), dopo avere esordito nel 1963 con un film d'autrice, I basilischi, tenera satira dei “vitelloni” calabri cui non arrise fortuna, ottenne grande successo negli anni Settanta del secolo scorso scrivendo e dirigendo una serie di commedie aggressive: Mimì metallurgico ferito nell'onore (1972), Film d'amore e d'anarchia ovvero: stamattina alle 10 in via dei fiori, nella nota casa di tolleranza... (1973), Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto (1974), Pasqualino Settebellezze (1975). I film successivi, sempre marcati dal suo stile ironico, sono Scherzo del destino in agguato dietro l'angolo come un brigante di strada (1983), Sotto... sotto... strapazzato da anomala passione (1984), Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti (1985), Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986), In una notte di chiaro di luna (1989), Io speriamo che me la cavo (1992), Metalmeccanico e parrucchiera in un turbine di sesso e politica (1996) Ferdinando e Carolina (1999).Nel 2004 ha curato la regia teatrale di Lasciami andare, madre e ha diretto Peperoni ripieni e pesci in faccia.