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Winters, Shelley

nome d'arte dell'attrice statunitense Shirley Schrift (Saint Louis, Montana, 1922-Los Angeles 2006). Sulle scene dal 1941, si affermò in un ruolo comico a Broadway nel musicalOklahoma (1948) e, dopo una parentesi all'Actors' Studio, in parti drammatiche nella seconda metà degli anni Cinquanta del XX sec. Assorbita dal cinema, dove si mise in luce nel 1948, alternò ruoli patetici, come in Place in the Sun (1951; Un posto al sole) e in The Diary of Anne Frank (1950; Diario di Anna Frank) che le procurò il premio Oscar come attrice non protagonista, ad altri caricaturali, come le varie figure di madre in Lolita (1962) di S. Kubrick, Bloody Mama (1970; Il clan dei Barker) di R. Corman, Next Stop: Greenwich Village (1976; Stop a Greenwich Village) di P. Mazursky. Partecipò in Italia a Un borghese piccolo piccolo (1977) di M. Monicelli. Tra i film successivi ricordiamo Delta Force (1985) di M. Golam, Risvegli (1990), Stepping Out (1991) di L. Gilbert, The Pickle (1993; Buona fortuna Mr Stone) di P. Mazursky, e gli italiani Il silenzio dei prosciutti (1993) di E. Greggio e La bomba (1999) di G. Base.