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Zàuli, Carlo

scultore e ceramista italiano (Faenza 1926-2002). Negli anni del dopoguerra si è orientato, sulla scia della tradizione di A. Martini, M. Marini e G. Manzù, verso forme fortemente espressioniste. Alla fine degli anni Cinquanta è passato dagli oggetti realizzati al tornio, a un'analisi delle possibilità espressive naturali del mezzo usato. La terra è divenuta la materia prima, utilizzata nei colori varianti dal nero all'oro e modellata in forme dinamiche (Grès, 1970).

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