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Zante (città)

(Zákynthos). Capoluogo del nomós Zante (Grecia), 12.300 ab. (2001).

Antica città sulla costa orientale dell'isola di Zante (o Zacinto), dove nacquero il poeta italiano U. Foscolo, che le dedicò un sonetto, e il poeta D. Solomos. L'architettura della città ha subìto ingenti danni a causa del terremoto del 1953. § Colonizzata dagli Achei, fondò forse Sagunto (Spagna). Entrata nella Lega delio-attica (455 a. C.) vi rimase durante la guerra del Peloponneso. In seguito pare entrasse nell'orbita spartana, finché nel 217 divenne macedone e nel 191 fu definitivamente conquistata dai Romani. Rimase all'Impero – prima romano, poi bizantino – fino al sec. XII, nonostante ripetuti saccheggi (Vandali, Saraceni, Normanni). Dal 1185 al 1484 fu possesso di vari signori feudali, finché A. Tocco la cedette a Venezia, che la conservò fino al 1797, anno in cui passò ai francesi. Affidata ai russi (1800-07), poi di nuovo ai francesi (1807-09), divenne infine, con le altre Isole Ionie, un protettorato inglese. Nonostante i moti antibritannici scoppiati nel 1821 e negli anni seguenti, Zante e le altre isole furono cedute dalla Gran Bretagna alla Grecia solo nel 1863.

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