Zardari, Ali Asif

Politico pachistano, presidente del Pakistan dal 2008 al 2013 (Karachi 1955). Figlio di Hakim Ali Zardari, un proprietario terriero della provincia del Sindh, sale alla ribalta dopo il suo matrimonio nel 1987 con Benazir Bhutto (dalla quale ha un figlio e due figlie), che diviene primo ministro del Pakistan nel 1988. Quando il governo di Bhutto viene destituito dal presidente Ghulam Ishaq Khan nel 1990, Zardari è criticato per il coinvolgimento negli scandali di corruzione che hanno portato alla caduta del governo Bhutto. Alla rielezione della Bhutto nel 1993, Zardari è nominato ministro federale per gli investimenti e presidente del Consiglio pakistano per la protezione ambientale. A margine delle crescenti tensioni tra Zardari e il fratello della Bhutto, Murtaza, quest’ultimo viene ucciso in uno scontro con la polizia a Karachi nel 1996. Il governo di Bhutto è destituito un mese dopo dal presidente Farooq Leghari, mentre Zardari viene arrestato e incriminato per l'omicidio di Murtaza e le accuse di corruzione. Anche se incarcerato, Zardari è eletto all'Assemblea nazionale nel 1990 e al Senato nel 1997. Rilasciato dal carcere nel 2004, va in esilio a Dubai, ma rientra in Pakistan in seguito all’omicidio di Benazir Bhutto nel 2007. Come nuovo co-presidente del PPP (Pakistan Peoples Party), guida il partito alla vittoria nelle elezioni generali del 2008. In seguito, a capo di una vasta coalizione, costringe il governatore militare Pervez Musharraf a dimettersi ed è eletto presidente il 6 settembre 2008. Come presidente, Zardari rimane un forte alleato americano nella guerra in Afghanistan, nonostante la diffusa disapprovazione dell’opinione pubblica pachistana verso gli Stati Uniti in seguito all'incidente (anche diplomatico) di Raymond Davis e all'attacco della NATO a Salala nel 2011. In politica interna, Zardari approva il 18° Emendamento che costituzionalmente riduce i poteri del presidente. È stato il primo presidente eletto del Pakistan a completare il suo mandato costituzionale il 9 settembre 2013. La sua eredità rimane contraddittoria, mentre alcuni appoggiano la sua politica, gli osservatori politici internazionali hanno ripetutamente accusato la sua amministrazione di corruzione e clientelismo. Assolto in una causa ventennale per corruzione, riciclaggio e tangenti nel 2017 dal Pakistan’s Anti-corruption, nel 2019 viene arrestato a Islamabad per un caso di riciclaggio di denaro. Nel 2020 è nuovamente incriminato per corruzione.

Quiz

Mettiti alla prova!

Testa la tua conoscenza e quella dei tuoi amici.

Fai il quiz ora