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Zvonak, Ales

pseudonimo del poeta belorusso Petr Barysavič (Minsk 1907). Dopo le raccolte sul Komsomol e sulla edificazione della nuova società (L'albapurpurea, 1926; I trapani nel granito, 1929, La mia patria, 1935), dagli anni Sessanta compone versi ispirati al paese natale e alla dura vita nella Siberia settentrionale, dove aveva lavorato come geologo (Il lascito, 1961; Il presentimento, 1974; Sonetti, 1982; Il gabbiano color rosa, 1984). Nel 1973 Zvonak ha pubblicato I cuori irrequieti, ricordi sui suoi colleghi scrittori; nel 1987 è uscito un volume di versi scelti, composti tra il 1925 e il 1985.

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