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alimentatóre

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Lessico

agg. e sm. (f. -trice) [sec. XVI; da alimentare (verbo)]. Chi alimenta; che serve all'alimentazione. In particolare, qualunque dispositivo atto a fornire materiale o energia a un altro sistema fisico. In cibernetica, macchina che fornisce le schede al congegno di perforazione o di lettura; importanti gli alimentatori dei calcolatori elettronici.

Elettronica

Negli impianti elettrici ed elettronici, è costituito dai dispositivi, o parti di circuito, atti a fornire energia elettrica con determinate caratteristiche di tensione, corrente e frequenza per consentire il corretto funzionamento di taluni utilizzatori (televisori, elaboratori elettronici di dati, controlli elettronici, ecc.). Gli alimentatori a tensione e corrente costanti si dicono anche stabilizzatori. In particolare in radiotecnica, sono detti alimentatori A, alimentatori B e alimentatori C, rispettivamente i dispositivi di alimentazione del filamento, dell'anodo e della griglia di comando dei tubi elettronici. § Gli alimentatori di alta tensione sono dispositivi elettronici utilizzati nei tubi a raggi X, nei tubi a raggi catodici dei televisori e dei radar e sono generalmente costituiti da duplicatori o da moltiplicatori di tensione. Anche negli acceleratori elettrostatici di Cockcroft e Walton sono usati come alimentatori di alta tensione dei circuiti moltiplicatori di tensione. § Alimentatori switching. Con l'affermarsi dell'elettronica di potenza, cioè di componenti allo stato solido che consentono il passaggio di elevate correnti, gli alimentatori sono divenuti di tipo switching. In questo caso, i componenti elettronici di commutazione lavorano nella zona di saturazione e vengono pertanto impiegati come interruttori che commutano ad alta frequenza. Gli alimentatori switching, che hanno tipologie del tipo abbassatore (step-down o buck), innalzatore (step-up o boost) e innalzatore-abbassatore (buck-boost), sono ottenuti con opportune modifiche dai rispettivi convertitori, ma tutti con un isolamento elettrico tra il carico e la rete, per impedire che un guasto sulla rete si rifletta sul carico e viceversa. Tali alimentatori, che hanno un rendimento dell'ordine del 90% (gli alimentatori lineari arrivano al 50%), lavorano ad alta frequenza, con una conseguente riduzione della dimensione delle induttanze di filtro rispetto al caso degli alimentatori lineari, che operano a frequenza industriale.

Tecnologia industriale

Negli impianti meccanici, dispositivo meccanico che ha per scopo di fornire materiale a una macchina o a un impianto. Si hanno alimentatori per materiali solidi, liquidi e gassosi. Per i solidi essi operano per lo più con materiali frantumati o in polvere, trasportandoli per un breve tratto e introducendoli nella macchina o impianto da alimentare sfruttando svariati principi. Si hanno quindi: apparecchi a lancio, a pistone, a coclea, a piastra rotante, a nastro e a placche mobili, a canale vibrante, a rotocella (tamburo a valve). Questi tipi di alimentatori trovano largo impiego negli impianti di estrazione e lavorazione dei minerali. Gli alimentatori per liquidi possono in genere constare semplicemente di una pompa o di iniettori e relative tubazioni. Per gli aeriformi si utilizzano ventilatori e soffianti, in pressione o in aspirazione, e frequentemente iniettori o eiettori se si deve effettuare anche una miscelazione fra due fluidi.

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