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ampicillina

sf. [sec. XX; da am(mino)-+p(en)icillina]. Farmaco chemioterapico derivato semisintetico della penicillina (nome chimico α-amminobenzilpenicillina):

Scoperta nel 1961, è stata la prima penicillina ad ampio spettro di azione (attiva su batteri sia Gram-positivi sia Gram-negativi). Ha trovato largo uso nel trattamento delle infezioni delle vie respiratorie, urinarie, biliari, nelle infezioni gastrointestinali e nelle malattie veneree. Rispetto alla penicillina G è anche acido stabile e quindi non viene disattivata a livello gastrico. Per questo è somministrabile per via orale. Molto utilizzata negli anni Ottanta del sec. XX, è stata presa a modello per ottenere numerosi derivati che ne migliorano le caratteristiche terapeutiche e farmacologiche, come per esempio alcuni suoi esteri (piperacillina, metampicillina) e derivati di sostituzione sul nucleo benzenico (amoxicillina).