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apòfisi

sf. [sec. XVI; dal greco apóphysis].

1) In anatomia, qualsiasi parte sporgente di un osso. Nello scheletro le apofisi sono numerose, di forma e dimensione varie: apofisi articolari, che partecipano ad articolazioni; apofisi clinoidea, sporgenza della sella turcica; apofisi coracoidea, robusta apofisi della scapola dalla forma simile a becco di corvo; apofisi mastoidea, voluminosa eminenza della faccia laterale della porzione mastoidea dell'osso temporale; apofisi pterigoidee, due processi simili a piccole ali, che collegano lo sfenoide al palatino e al mascellare superiore; apofisi vertebrali, sporgenze dei corpi delle vertebre.

2) In geologia, tipo di iniezione magmatica, sotto forma di vena, cuneo, lingua o lente, che si diparte da un corpo intrusivo penetrando nella roccia incassante, con struttura discordante. Spesso le apofisi hanno la stessa composizione chimica del corpo intrusivo maggiore ma possono differenziarsi per la struttura cristallina.

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