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base surge

loc. inglese (propr. ondata di base). Nuvola a forma di anello che si espande orizzontalmente a grande velocità, a partire dalla base di una colonna verticale di esplosione (eruzioni vulcaniche, esplosioni nucleari, ecc.). Come fenomeno naturale è stato riconosciuto per la prima volta associato a una eruzione vulcanica nel 1967 da J. G. Moore, durante l'attività esplosiva del vulcano Taal, nelle Filippine. Durante questo fenomeno, una grande quantità di materiale clastico (blocchi, lapilli e ceneri) viene tenuto in sospensione da nubi di vapore acqueo e gas che lo trasportano radialmente, rispetto al centro esplosivo, con la velocità di un uragano. Il materiale clastico, man mano che l'onda radiale che lo trasporta perde energia, viene depositato lungo un raggio di diversi chilometri dal centro esplosivo in accumuli a forma di dune. Poiché il termine base surge è stato usato indifferentemente per indicare sia fenomeni naturali (eruzioni vulcaniche) sia fenomeni artificiali (esplosioni nucleari), per quel che riguarda gli eventi vulcanici oggi si preferisce l'espressione pyroclastic surge (ondata piroclastica), introdotta da R. S. J. Sparks nel 1976. Depositi di pyroclastic surge sono stati rinvenuti in numerosi complessi vulcanici sia spenti sia ancora attivi. In Italia, per esempio, questo fenomeno è risultato tipico delle eruzioni dei Colli Albani, dei monti Sabatini e del Vesuvio.

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