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betulla

sf. [sec. XVI; dal latino betulla, d'origine gallica]. Nome comune della pianta arborea Betula alba della famiglia Betulacee, ben riconoscibile per la corteccia bianca, la chioma leggera, con foglie di forma rombica, dentate nei due lati superiori, rametti sottili, pendenti e verrucosi, fiori precoci in amento; ha piccoli semi alati che ne favoriscono la propagazione. È largamente diffusa in Europa, al Sud sui monti, al Nord sino al Circolo polare artico. Il suo legno è apprezzato come combustibile, mentre la pianta viene usata anche a scopo ornamentale. Dal tronco si ottiene un succo zuccherino, zucchero di betulla, che, fermentato, dà la birra di betulla; nelle foglie è contenuto un olio etereo, in passato impiegato in medicina come diuretico e per favorire l'escrezione dell'acido urico; dalla corteccia si estrae un principio amaro di struttura aromatica policiclica (betulina), che per ossidazione energica si trasforma in un acido bicarbossilico, detto acido betulinico; per distillazione secca del legno di betulla si ottiene una sostanza catramosa, detta catrame di betulla, ricca di fenoli e di cresoli, usata come disinfettante e nell'industria della concia.

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