bufònie

sf. pl. (greco tà buphónia). Antica festa ateniese che prendeva il nome dall'uccisione di un bue, sacrificato a Zeus Polieus. È nota per l'insolita forma sacrificale. Il bue che viene ucciso mangia prima certe offerte di orzo e frumento deposte sull'altare di Zeus. Dopo la sua uccisione, intesa quasi come una punizione per aver mangiato quelle offerte, l'esecutore si dà alla fuga. Viene catturato e processato, ma dal processo risulta innocente; colpevole sarà l'ascia che è servita all'esecuzione. Infine il bue viene reintegrato: la sua pelle è riempita di paglia e come se fosse tornato in vita, viene aggiogato a un aratro. Il rito delle bufonie va interpretato come il riscatto religioso (culturale) della necessità (naturale) di uccidere per mangiare.

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