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cìrcolo

(ant. cìrculo), sm. [sec. XIII; dal latino circŭlus].

1) La superficie delimitata da una circonferenza, la circonferenza stessa: tracciare un circolo; impropr. talora il termine è impiegato per cerchio: disporre le sedie in circolo. Per estensione, in geografia e astronomia, la circonferenza immaginaria che si suppone tracciata sul globo terrestre o sulla sfera celeste per distinguere diverse zone geografiche o astronomiche o per determinare la posizione di alcuni punti o di corpi celesti e i loro movimenti apparenti: circolo tropicale, circolo meridiano, circolo verticale, circolo orario, circolo d'illuminazione. Circolo polare, il circolo che delimita la calotta polare, cioè la parte della superficie terrestre in cui, per un tempo più o meno lungo, il Sole permane sull'orizzonte per oltre 24 ore. Sono tali il circolo polare artico (corrispondente al parallelo di 66º 33´ N) e il circolo polare antartico (66º 33´ S). Le loro proiezioni sulla sfera celeste costituiscono i circoli polari celesti.

2) Strumenti o parti di essi a forma di circonferenza e di cerchio: A) circolo di Barrow, dispositivo dovuto a I. Barrow per la misura dell'inclinazione magnetica terrestre, simile alla bussola d'inclinazione. È costituito da un ago calamitato libero di ruotare nel piano del meridiano magnetico intorno a un asse orizzontale; l'angolo di inclinazione viene letto direttamente su un cerchio graduato verticale.B) Circolo a riflessione, strumento per la misura di angoli a mezzo della riflessione dei raggi luminosi attraverso prismi girevoli attorno al proprio asse. Consente la misura anche di angoli superiori a 180º. Viene utilizzato per la navigazione costiera.

3) Fig., riunione, associazione di persone che condividono alcuni interessi e che si ritrovano abitualmente per discutere, ricrearsi, svolgere un'attività sportiva, ecc.; anche gruppo omogeneo o società di persone della stessa categoria o ceto sociale: circolo filologico, circolo dei tennisti, circolo dei nobili, circolo del cinema, circolo linguistico di Praga. Per estensione, in genere al pl., l'ambiente, i locali in cui si svolgono le riunioni: il problema è discusso nei circoli politici della capitale; cenerò al circolo.

4) Ricevimento improntato alla solennità e all'ufficialità, durante il quale sovrani o personaggi importanti si intrattengono con i propri ospiti: invitare a circolo; scherzoso: tenere circolo, mettersi al centro dell'attenzione generale.

5) Fig., in varie accezioni del linguaggio filosofico e scientifico: A) in filosofia, l'argomentazione logica viziata di circolarità.B) In fisiologia, sinonimo di circolazione; può anche indicare un tratto delimitato di percorso del sangue nell'organismo (grande circolo, piccolo circolo, circolo portale, ecc.). In particolare, circolo collaterale, passaggio percorso dal sangue attraverso vasi usualmente di scarsa importanza e di piccolo calibro, per raggiungere un determinato distretto o per irrorare un viscere, allorché la normale via sanguifera sia ristretta od ostacolata per fenomeni patologici.Circolo tattile, area circolare della pelle o della mucosa in cui due distinti stimoli tattili (per esempio due punture) vengono percepiti come un unico stimolo. Il circolo tattile ha un'ampiezza maggiore sulla cute meno sensibile, come quella del dorso, ed è invece minimo dove la sensibilità è maggiore, come sulla lingua o nei polpastrelli delle dita. C) Nell'uso burocratico, circoscrizione amministrativa, giudiziaria, ecc.

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