Questo sito contribuisce alla audience di

compórre

(ant. compónere), v. tr. e intr. (coniug. come porre) [sec. XIII; latino componĕre, mettere insieme].

1) Mettere insieme più cose e, in particolare, i caratteri tipografici per formare le parole; costituire un tutto mettendo insieme elementi diversi: comporre un mazzo di fiori; comporre una salsa. In particolare, in aritmetica, proprietà delle proporzioni (detta anche proprietà del componendo) per cui la somma dei primi due termini sta al primo (o al secondo) come la somma degli altri due sta al terzo (o al quarto); cioè, se vale la proporzione a:b=c:d, allora, per la proprietà del comporre, valgono anche le:

2) Esser parte di un insieme; dare origine: due gruppi compongono il Parlamento; in partic. nella forma rifl. e pass.: l'opera si compone di tre atti.

3) Creare un'opera letteraria o musicale: “Avrei composte molte poesie, se io avessi saputo scrivere” (Alfieri); comporre una sinfonia; anche assol.: comporre al pianoforte; in particolare, scrivere intorno a un argomento assegnato, anche sm.: uno scolaro bravo nel comporre.

4) Mettere in ordine, assestare: c. l'abito; in particolare, di una salma: “Donne che compongono un morto” (Pavese).

5) Atteggiare: c. il volto a tristezza.

6) Mettere d'accordo, sedare: c. una vertenza, una ribellione; anche intr. (aus. avere), ant., accordarsi, combinare: “con lui compose di dovergli dare cinquecento fiorini” (Boccaccio).

Media


Non sono presenti media correlati