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epidèrmide

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Lessico

sf. [sec. XVI; dal greco epidermís-ídos].

1) Strato esterno della cute degli animali vertebrati e di alcuni invertebrati.

2) Tessuto tegumentale primario che riveste gli organi giovani di una pianta.

3) Fig., parte superficiale, lato più esterno di qualche cosa: sentimenti che non superano l'epidermide, studio che tocca solo l'epidermide della questione.

Anatomia comparata

L'epidermide è costituita da un tessuto epiteliale generalmente pluristratificato di origine ectodermica, con prevalente funzione protettiva nei confronti dell'ambiente esterno. Nei Vertebrati terrestri, in particolare nei Mammiferi, la funzionalità dell'epidermide è perfezionata da un mantello epidermico (con funzione lubrificante), costituito dai prodotti delle ghiandole sebacee, e da un mantello idrico (con funzione termoregolatrice), dovuto alla secrezione delle ghiandole sudoripare, che si formano di continuo al di sopra dello strato corneo della cute. L'epidermide è priva di vasi sanguigni; la sua nutrizione avviene tramite le papille dermiche, attraverso le quali filtrano i liquidi organici; è invece ricca di terminazioni nervose, che consentono l'elevata sensibilità della cute. Dall'epidermide derivano i vari annessi cutanei: peli, unghie, ghiandole sebacee e sudoripare, formazioni cornee, ecc. (cute).

Botanica

Generalmente l'epidermide è formata da un'unica assise di cellule che risultano appiattite parallelamente alla superficie e prive di spazi intercellulari, tranne che negli stomi. La forma di queste cellule, viste di fronte, può essere assai varia: stellata nelle Felci, irregolare nelle Dicotiledoni, rombica o rettangolare nelle Monocotiledoni "Vedi disegni vol. IX, pag. 93" . "Per i disegni vedi il lemma dell'8° volume." La funzione dell'epidermide è essenzialmente protettiva e per questa ragione essa, nella parte superficiale, possiede uno strato di cutine e di cere (cuticola) che la rende impermeabile ai liquidi e ai gas. Per permettere gli scambi gassosi con l'esterno, e per la traspirazione, alcune cellule epidermiche si differenziano negli stomi, mediante i quali viene regolata la fuoruscita del vapor d'acqua e la diffusione dell'ossigeno e contemporaneamente la penetrazione dell'anidride carbonica; per aumentare le capacità protettive, inoltre, in alcuni casi l'epidermide sviluppa papille o peli di vario tipo; del tutto particolari sono i peli radicali, che si sviluppano a carico delle cellule epidermiche nella zona assorbente della radice e che hanno il compito, nella loro breve vita, di assorbire dal suolo le soluzioni nutritizie e l'acqua. Nelle Spermatofite in genere le cellule epidermiche sono prive di cloroplasti, tranne quelle che funzionano da cellule di chiusura degli stomi.

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La cute

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