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estroversióne

sf. [sec. XVII; da estrovertere, sul modello di introversione]. Nelle teorie della personalità, e in particolare in H. J. Eysenck, dimensione, il cui opposto è l'introversione, contrassegnata da facilità nei contatti con gli altri, spiccati interessi verso l'esterno, tendenza a manifestare in ogni occasione il proprio stato d'animo. Secondo la teoria di C. G. Jung, l'estroversione consiste nell'orientamento della libido all'esterno dell'individuo.