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ipoclorito

sm. [sec. XIX; da ipo-+cloro+-ito]. Sale dell'acido ipocloroso. Il più importante ipoclorito è l'ipoclorito di sodio, NaClO, che costituisce il composto attivo delle soluzioni candeggianti comunemente indicate con il nome di candeggina. Le soluzioni di ipoclorito di sodio, e in genere degli ipocloriti alcalini, si ottengono per elettrolisi delle soluzioni dei corrispondenti cloruri, ovvero facendo assorbire il cloro gassoso da una soluzione di idrossido alcalino

Si opera a temperatura ambiente: a questa temperatura è infatti lentissima la reazione di decomposizione dell'ipoclorito in cloruro e clorato, che invece diviene rapida a caldo, secondo lo schema

Gli ipocloriti, che allo stato di sali solidi sono generalmente poco stabili, sono composti fortemente ossidanti e a ciò devono la loro azione sbiancante sulle fibre tessili e su altri materiali; essi tendono infatti a ridursi a cloruri, cedendo il loro ossigeno ai composti ossidabili. Il potere sbiancante delle soluzioni di candeggina si valuta dal loro contenuto in cloro attivo, e cioè dalla quantità di cloro che l'ipoclorito in esse contenuto libera per trattamento con un eccesso di acido cloridrico.

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