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malèico

agg. (pl. m. -ci) [dal francese maleique, da malique, malico]. Acido maleico, acido bicarbossilico con formula di struttura:

si ottiene per ossidazione catalitica del benzene su pentossido di vanadio. È una sostanza cristallina, di sapore astringente, solubile in acqua e in alcol. Per riscaldamento si trasforma nel suo isomero acido fumarico. L'acido maleico viene adoperato per la fabbricazione delle resine artificiali, come materia prima per la preparazione di numerosi medicamenti, come conservante degli oli e dei grassi alimentari e nella lavorazione dei tessuti. § Anidride maleica, composto chimico di formula bruta C4H₂O₃, con struttura di anidride interna dell'acido maleico:

Si prepara industrialmente ossidando a 430-470 ºC i vapori di benzene con ossigeno atmosferico su catalizzatori a base di pentossido di vanadio. È un solido cristallino bianco dal debole caratteristico odore penetrante; reagisce lentamente a freddo con acqua trasformandosi nel corrispondente acido. In grandi quantità trova impiego nella preparazione di resine sintetiche del tipo poliestere, per vernici e inoltre quale intermedio nella preparazione degli acidi fumarico, succinico e malico e di altri prodotti chimici.

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