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monsóne

"Per i monsoni della zona sud-asiatica vedi cartine al lemma del 13° volume." sm. [sec. XVI; dall'arabo mausim, stagione, tramite lo spagnolo monzón]. Sistema di venti periodici caratterizzati da reversibilità stagionale della direzione di propagazione dominante. I monsoni hanno origine quasi esclusivamente termica e sono causati dalle differenze di temperatura tra oceani e continenti; spirano con una velocità media di ca. 50 km/h e sono sensibili fino a un'altezza di 4000-5000 m. I monsoni predominano specialmente entro la fascia tropicale (coste indiane, cinesi e indonesiane, coste della Guinea, della Somalia, dell'Australia) ma si verificano attorno ai continenti anche nelle zone temperate dove però ai monsoni si sovrappongono altre perturbazioni che ne riducono in gran parte gli effetti. Regione tipica dei monsoni è quella sud-asiatica dove, durante l'estate, si stabilisce, per il forte riscaldamento, una vasta depressione ciclonica, sostituita, durante l'inverno per il progressivo raffreddamento, da un grande anticiclone. Ne consegue che d'estate spira, proveniente dall'Oceano Indiano, un flusso d'aria caldo e umido alimentato dagli alisei: il monsone estivo (monsone di mare), attivo da aprile a settembre, avanza da SW verso N lungo un fronte determinato portando ogni anno circa alla stessa data su ogni regione (scoppio del monsone) cielo coperto, tempo burrascoso e piogge molto intense e frequenti, specie in corrispondenza dei versanti montuosi. "Le cartine che descrivono i monsoni di luglio e di gennaio nella zona sud-asiatica sono a pag. 137 del 15° volume." In autunno si produce l'inversione del monsone, accompagnata da violente perturbazioni e spesso da cicloni tropicali causa di gravissime devastazioni. Il monsone invernale (monsone di terra), che si manifesta da ottobre a marzo, spira freddo e secco, da NE verso S portando piogge solo nelle regioni limitate sulle quali arriva dal mare (per esempio sull'India sudorientale e su Ceylon); sulla Cina settentrionale e centrale è più freddo e a volte carico di polvere; l'India settentrionale resta invece, in parte protetta dalla catena himalayana e dall'altopiano del Tibet.