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mountain-bike

s. inglese [mountain, montagna+bike, bicicletta] usato in italiano come sf. Tipo di bicicletta per il tempo libero e per l'agonismo, diffusosi prima negli Stati Uniti e successivamente in Europa, che permette per le sue caratteristiche un uso su tutti i tipi di fondo, specialmente su sentieri di montagna. Le prime mountain-bike comparvero nel 1974 quali rielaborazioni della Schwinn Excelsior del 1930, famosa per la sua robustezza; nuovi modelli originali realizzati artigianalmente incontrarono un crescente interesse tanto che si passò alla produzione industriale proponendo, dall'inizio degli anni Ottanta, modelli sempre più sofisticati. Affini per alcune soluzioni tecniche alle biciclette sportive per il ciclocross, le mountain-bike presentano un telaio più robusto, in acciaio speciale, anche in lega di alluminio e titanio o in fibra di carbonio, dalla geometria studiata appositamente per resistere alle sollecitazioni del fuoristrada che richiedono saldature ad alta resistenza; le ruote hanno cerchioni in lega leggera a sezione scatolata e raggi in acciaio di sezione maggiorata; i pneumatici hanno battistrada con scolpiture assai rilevate. Sono dotate di freni a cantilever con manopole-leva sul manubrio di tipo motociclistico; la pedaliera è posta a maggiore altezza dal terreno ed è dotata di pedali a gabbia artigliata; questa comanda una tripla moltiplica anteriore con ingranaggi centrali ellittici e ruota libera posteriore a sei e più pignoni, con cambio preselezionato a deragliatore a gabbia lunga; le due leve del cambio posteriore e del deragliatore anteriore sono poste sul manubrio, così che possono essere azionate con le dita senza spostare la mano. Queste caratteristiche costruttive, insieme con la possibilità di sfruttare un elevato numero di rapporti, concorrono a fare della mountain-bike un veicolo dall'elevata maneggevolezza, in grado di correre su strada come di affrontare terreni impervi con ripide salite, e ne permettono un vantaggioso impiego quale fuoristrada anche in montagna. Oltre ai telai di forma tradizionale, sono comparse strutture monoscocca in fibra di carbonio, forcelle con ammortizzatori (a elastomero o ad aria-olio, usate soprattutto in campo agonistico), cambi a 21 rapporti con posizioni indicizzate a scatto, comandati da leve poste sotto il manubrio, freni idraulici a disco. Per le mountain-bike (o Mtb) vengono disputati campionati mondiali maschili e femminili che prevedono due specialità, la prova di fuoristrada in discesa, o down hill, e la prova di cross country. Alle Olimpiadi, dove questa disciplina è stata ammessa nel 1996, si corre solo la prova di cross country. L'Italia anche in questo settore del pedale ha sfornato una serie di validissimi campioni; molti dei quali gareggiano anche nel ciclocross.