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nostràtico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [dal latino nostras-ātis, nostrale, nostrano]. Termine tecnico che in linguistica è stato impiegato con significati diversi: dal danese H. Pedersen (1925) per designare l'insieme di numerose famiglie linguistiche tra cui spiccano soprattutto l'indeuropea, la camito-semitica e l'ugrofinnica, ritenute collegate da reciproci rapporti di parentela; dal francese A. Cuny (1944) in un'accezione più ristretta per designare la lingua madre che è all'origine dell'indeuropeo, del camito-semitico e del serindo-ittita (cioè tocarico e ittita considerati come anello di congiunzione tra l'indeuropeo e il camito-semitico).

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