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oblato

agg. e sm. (f. -a) [dal latino oblātus, pp. di offerre, offrire, consacrare].

1) Nel cristianesimo antico e medievale, denominazione dei fanciulli associati ai conventi per esservi successivamente ordinati monaci (pueri oblati); la consuetudine sopravvisse sino al sec. XIII.

2) Associazione di secolari legati all'ordine benedettino (Oblati saeculares Ordinis S. Benedicti), analoga ai terziari di altri ordini.

3) Nome comune a diverse congregazioni di sacerdoti secolari: oblati di Sant'Ambrogio, fondati da San Carlo Borromeo nel 1578 a Milano; oblati di Maria Vergine, fondati nel 1815 da Pio Brunone Lanteri per l'apostolato fra il clero e la popolazione; oblati di Maria Immacolata, fondati nel 1816, e oblati di San Francesco di Sales, fondati nel 1871, entrambi volti principalmente alla cura delle missioni,; oblati di San Giuseppe, fondati nel 1878 (conosciuti altresì sotto il nome di giuseppini d'Asti); il fondatore degli oblati di Maria Immacolata, monsignore Eugenio de Mazenod, è stato santificato da Giovanni Paolo II il 3 dicembre 1995.

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