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olivina

sf. [sec. XVIII; da oliva, per il colore]. Minerale, silicato di ferro e magnesio, di formula (Mg,Fe)₂SiO4, cristallizzato nella classe bipiramidale del sistema rombico. Le olivine sono miscele isomorfe di due termini, la fayalite ferrifera e la forsterite magnesiaca; possono contenere anche piccole quantità di nichel e di manganese come elementi vicarianti. L'olivina si presenta in cristalli isolati, di abito prismatico tozzo, ma più frequentemente si trova in aggregati granulari di colore verde-oliva, verde-bruno o verde-rossastro all'aumentare del tenore in ferro. L'olivina è un componente essenziale di molte rocce eruttive basiche, come i gabbri e i basalti olivinici, ed è prevalente nelle peridotiti e nelle duniti. Le rocce ricche di olivina tendono a trasformarsi in ammassi serpentinosi: l'olivina si frattura infatti in maglie irregolari lungo le quali procede l'alterazione in serpentino. Cristalli limpidi di olivina, provenienti soprattutto dal Brasile, dalla costa egiziana sul Mar Rosso, dall'Anatolia e dalla Norvegia, sono da tempo usati in gemmologia; la varietà verde chiaro è nota con il nome di crisotilo, la varietà verde scuro è nota come peridoto (questo termine è talvolta usato genericamente come sin. della stessa olivina).

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