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pelargònio

sm. [sec. XIX; dal greco pelargós, cicogna (per la forma allungata a “becco di cicogna” dei frutti)]. Nome comune usato per indicare le piante del genere Pelargonium della famiglia Geraniacee con oltre 250 specie di erbe e frutici talvolta succulenti originari dell'Africa meridionale, della Siria e dell'Iran, molto spesso coltivati per scopi ornamentali e noti comunemente con il nome di gerani per la somiglianza con le piante del genere Geranium. Specie più comune è Pelargonium zonale, originaria del Capo di Buona Speranza, di cui si conoscono innumerevoli varietà: ha fusto cilindrico, un po' succulento, ramoso con foglie arrotondate, mollicce, vellutate, sovente variegate e che, se stropicciate, emanano un caratteristico odore amaro; i fiori, in ombrelle globose, sono per lo più rossi, ma ve ne sono anche bianchi, rosei, violacei, cremisi, ecc. Altra specie molto coltivata è Pelargonium hederaefolium (detta geranio-edera), anch'essa dell'Africa meridionale, con fusti prostrati o ascendenti, nodosi, foglie alterne, angolose, grassette, lucide e fiori di norma bianchi o rosei. Alcune specie di pelargoni si coltivano per l'estrazione di oli essenziali.