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profanazióne

sf. [sec. XIX; dal latino profanatío-ōnis]. Atto, modo ed effetto del profanare; in particolare, contaminazione di una chiesa per esservi stati perpetrati un omicidio, un suicidio, un grave spargimento di sangue, atti empi e sepoltura di uno scomunicato. Nella chiesa profanata non si possono celebrare i sacri riti e amministrare i sacramenti se prima non è stata “riconciliata” con appositi riti (vedi riconciliazione). Anche fig., contaminazione, violazione: profanazione di un ricordo, di un ideale.

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