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prosopopèa

sf. [sec. XIV; dal latino prosopopoeía, dal greco prosōpopoiía, da prosōpopoiêin, personificare].

1) Figura retorica di pensiero, detta anche personificazione, che consiste nel dare vita, azione, parola e attributi umani a cose inanimate o astratte, e nel far rivivere e parlare persone defunte. È usata in poesia (“[la frode] avea piacevol viso, abito onesto” [Ariosto]) e nel linguaggio comune (la notizia corse veloce tra la folla).

2) Fig., sussiego, solennità eccessiva: parlare con prosopopea.