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pulsoreattóre

"Per lo schema di funzionamento vedi il lemma del 16° volume." sm. [sec. XX; dall'inglese pulse, pulsazione+reattore]. Motore a getto in cui l'espulsione dei gas di scarico avviene ciclicamente, oggi usato solo per aeromodelli. Il primo pulsoreattore venne utilizzato come propulsore sulle bombe volanti tedesche V1, nel 1944; è costituito da un condotto sagomato, la cui bocca anteriore è munita di un sistema di valvole che permette l'ingresso dell'aria captata dalla presa, ma si chiude automaticamente quando la miscela, costituita dall'aria e dal combustibile che viene iniettato nella camera di combustione, esplode venendo così eiettata dall'ugello di scarico. L'accensione della miscela, provocata da un'apposita candela, si mantiene successivamente per l'elevata temperatura raggiunta dalle pareti della camera di combustione. Il pulsoreattore presenta difficoltà di regolazione, forti vibrazioni e scarse possibilità nel campo delle alte velocità di volo; per questo motivo, dopo il 1945, è stato realizzato in modelli sperimentali tra cui alcuni privi delle valvole anteriori e basati su fenomeni di risonanza della massa gassosa in essi elaborata, e altri muniti di ricuperatori di spinta anteriori.