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radioecologìa

sf. [sec. XX; radio-+ecologia]. Branca dell'ecologia che utilizza radioisotopi quali traccianti nello studio dei rapporti esistenti nelle comunità naturali e di queste con l'ambiente; in particolare studia gli effetti delle radiazioni ionizzanti sull'ambiente e sugli organismi viventi (vedi anche inquinamento e radiazione, effetti biologici). L'uso di radioisotopi ha permesso di seguire lo svolgimento di alcuni passaggi di una catena alimentare in comunità naturali, riuscendo a isolarli dal contesto della rete trofica in cui si inserivano. Marcando con dosi note di radioisotopi (per esempio 32P), diluite in un mezzo opportuno, le superfici foliari di una data specie di piante erbacee di un'area campestre sperimentale, è stato possibile, dopo un certo tempo, ritrovare l'elemento radioattivo assimilato nei successivi livelli trofici della biocenosi da popolazioni di organismi eterotrofi, quali ortotteri, formiche, chiocciole terrestri ed eventuali piccoli predatori. Si è in tal modo individuata l'esatta posizione trofica di diverse specie di consumatori, prima sconosciuta. Inoltre, grazie alla concentrazione relativa di tracciante radioattivo assimilato, e proveniente da una data specie vegetale, si è confermata l'esistenza di una spiccata selettività alimentare presso alcune delle specie erbivore prese in considerazione. Esperimenti, con analoghi significativi risultati, sono stati condotti su ecosistemi di acque lotiche e lentiche: per esempio, usando ancora 32P, si sono chiariti alcuni aspetti delle relazioni tra il ciclo biogeochimico del fosforo e la produttività di un ambiente di torrente. Sperimentalmente sono stati studiati anche gli effetti delle radiazioni ionizzanti sulla crescita e sul metabolismo di organismi vegetali e animali. Si è così osservato che dosi appropriate di radiazioni possono aumentare, rallentare, far cessare o alterare il modello di sviluppo nei vegetali; gli effetti, naturalmente, dipendono dal tipo di radiazione impiegata, dal metodo e dalla regione scelta per l'applicazione, dalla specie botanica, dalle condizioni ambientali e fisiologiche in genere, ecc. È stato possibile, inoltre, utilizzando radiazioni ionizzanti, sviluppare tecniche utili in pedologia per la misura della densità e del contenuto in acqua del suolo e utilizzando anidride carbonica, marcata con 14C, seguire e chiarire alcuni aspetti della fotosintesi.

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