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riminése, Scuòla-

denominazione sotto la quale la critica ha raggruppato diversi artisti attivi a Rimini e in Romagna nella prima metà del sec. XIV. La loro opera, caratterizzata dalla proposta di uno spazio più dilatato rispetto alla tradizione precedente, dal colore tenero e dalla patetica espressività delle immagini, rivela la piena assimilazione del rinnovamento giottesco. Nonostante l'attività e l'identificazione di questi pittori siano molto discusse, tra i principali esponenti della Scuola riminese si possono annoverare Giuliano da Rimini; Giovanni da Rimini, autore degli affreschi nella chiesa riminese di S. Agostino; l'autore (forse Baronzio) degli affreschi nel refettorio dell'abbazia di Pomposa; Pietro da Rimini, cui si devono gli affreschi nella chiesa di S. Chiara a Ravenna; l'anonimo autore degli affreschi nell'abside di S. Pietro in Sylvis a Bagnacavallo (1320), che rivelano, accanto a quelli giotteschi, forti accenti cavalliniani, e infine Baronzio, cui alcuni critici attribuiscono, tra l'altro, gli affreschi della cappella di S. Nicola a Tolentino (prima del 1348), notevoli per la corposità delle figure e il forte risalto compositivo.

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