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sabba

sm. (pl. sabba o sàbbati) [sec. XIX; dal francese sabbat, dal latino sabbătum, sabato]. Ipotetico ritrovo notturno di streghe e stregoni, fra i quali il diavolo sarebbe stato re; il convegno avveniva in zone desertiche o paludose dove streghe e stregoni affluivano volando a cavallo di una scopa. Quando l'assemblea era al gran completo appariva il diavolo sotto forma di capro e marchiava i presenti del suo segno. Parto di fantasie disposte all'autosuggestione, anche sotto l'azione di allucinogeni, il sabba fu però reputato veritiero dal potere civile e religioso che comminò pene severissime in nome della purezza della fede e dell'ordine pubblico. In Germania il sabba si credeva fosse tenuto nella notte precedente il 1º maggio, giorno dedicato a S. Valpurga (o Waldburga), per cui si chiamava “la notte di Valpurga”. Goethe la rievoca nel suo Faust.

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