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soffiétto

sm. [sec. XVI; da soffiare].

1) Mantice di piccole dimensioni per accendere e ravvivare il fuoco o per spandere polveri insetticide.

2) Tubo flessibile a tenuta di luce, in pelle o tela plastificata, generalmente a sezione quadrata, usato per collegare in maniera non rigida l'obiettivo al corpo di una macchina fotografica o alla standarta portapellicola. Viene usato perché, a differenza di un corpo macchina rigido, consente l'effettuazione di movimenti di macchina e la messa a fuoco a distanze molto piccole.

3) Fig., suggeritore, ispiratore occulto; anche spia: far da soffietto. Nel gergo giornalistico, articolo elogiativo al punto da essere adulatorio.

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