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stampatrìce

sf. [da stampare]. Apparecchiatura per la stampa automatica di copie fotografiche o cinematografiche. Le stampatrici fotografiche usano una carta in rullo di gradazione unica e, nei tipi più moderni, l'esposizione viene determinata automaticamente. Il trattamento della carta esposta viene completato con una serie di macchine automatiche, fino al taglio delle singole copie (v. sviluppatrice). Si possono così stampare e sviluppare fino a 3000-4000 copie all'ora per ogni linea di stampa e sviluppo. Nel cinema vengono utilizzate stampatrici a contatto oppure ottiche. Le prime possono essere considerate l'equivalente del bromografo nella stampa fotografica, le seconde corrispondono invece a un ingranditore e consentono l'effettuazione di ingrandimenti o riduzioni del formato dell'immagine. In entrambe il negativo e la pellicola positiva vergine avanzano automaticamente e in sincronismo fermandosi per il tempo necessario all'esposizione di ciascuna immagine. Questa viene regolata automaticamente con l'impiego di un bandino. Contemporaneamente alla stampa della colonna visiva avviene anche la stampa della colonna sonora ottica.

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