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sincronismo

sm. [sec. XIX; dal greco synchronismós, da sýnchronos, contemporaneo].

1) L'essere sincrono; contemporaneità: il sincronismo di certe mode culturali in paesi diversi. Per estensione, coordinazione di ritmi, di movimenti: gesti e movenze in sincronismo perfetto.

2) In fisica, proprietà di fenomeni che si svolgono con lo stesso periodo.

3) In cinematografia, perfetta identità di movimento tra la pellicola usata per la registrazione della colonna visiva e la pellicola o nastro magnetico della colonna sonora; in un film è anche la coincidenza tra visivo e sonoro. Se vi si rinuncia, specie per ragioni estetiche, si ha l'asincronismo.

4) Nella meccanica, carattere di due organi rotanti alla stessa velocità angolare. In particolare, nelle macchine elettriche, condizione per cui sono uguali le velocità di rotazione dei campi magnetici rotanti dell'induttore e dell'indotto. Anche uguaglianza tra la velocità di rotazione del campo rotante di statore e quella del rotore di una macchina.

5) Nelle telecomunicazioni, caratteristica dell'emissione di più radiotrasmittenti le cui frequenze e fasi di lavoro vengono fatte coincidere, allo scopo di impedire interferenze quando più radioemittenti, operando sullo stesso canale radio, coprono zone di territorio tra loro confinanti. Nella tecnica televisiva, segnale di sincronismo, segnalazione impulsiva che accompagna, nel segnale video, le informazioni relative alla visione permettendone la giusta correzione nello schermo del cinescopio. Detti segnali, tramite appositi circuiti detti discriminatori di sincronia, permettono di mantenere esattamente al valore desiderato di frequenza, e cioè in sincronismo, l'oscillatore di deviazione verticale e quello di deviazione orizzontale che governano rispettivamente la scansione del quadro e delle righe di analisi della visione.

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