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tantrìsmo

sm. [sec. XX; da Tantra]. Indirizzo tipico dell'evoluzione religiosa indiana, sia induista sia buddhista, fondato sui testi Tantra e individuabile nei seguenti punti: reinterpretazione delle nozioni religiose alla luce della pratica rituale, con conseguente sostituzione dell'“esperienza” alla “speculazione” (quasi un “empirismo” religioso); “soggettivazione” di un universo “oggettivato” dalla tradizione mediante la sua riduzione al corpo umano (microcosmo), considerato nelle sue qualità statiche (anatomia) e dinamiche (funzioni fisiologiche); potenziamento della personalità fino a conseguire la transumanazione, che nell'induismo significa identificazione con la divinità, mentre nel buddhismo significa superamento della condizione umana (o raggiungimento della buddhità). Il tantrismo può essere considerato per molti aspetti come un misticismo, ma in tal caso va distinto da quello orientato dalla bhakti, ovvero dall'assoluta venerazione di un dio, in quanto supera ogni dialettica tra oggetto e soggetto di culto, polarizzando tutto nella pratica rituale intesa come modo d'essere assoluto. Del resto il tantrismo si pone contro la stessa tradizione ascetica e le rinunce che questa comporta, come rifiuto mistico del mondano. Anzi, in accordo a quanto detto circa la riduzione di ogni realtà al corpo umano e alle sue funzioni fisiologiche, cibo e sesso, gli oggetti principali della rinuncia ascetica, diventano per il tantrismo i più importanti modi d'esplicazione o di liberazione. Ciò in accordo anche con la sopravvalutazione dell'esperibile e con il superamento di una condizione umana limitata da remore d'ogni genere (donde l'immortalità praticata come esercizio). L'ascesi tantrica, distinta dall'ascesi tradizionale, è quella che comunemente viene chiamata yoga. Attraverso la recitazione di mantra e la pratica della meditazione vengono acquisiti poteri che possono apparire anche come “magici”, ma nel senso dello sviluppo dell'energia psicosessuale, simbolicamente rappresentata da un serpente avvolto alla base della spina dorsale (Kundalinī). La relazione con Śakti, l'energia femminile primigenia, avviene con l'attraversamento dei chakra, i centri energetici del corpo umano. Il tantrismo buddhista è un aspetto della terza fase del buddhismo (il "veicolo del fulmine" o "del diamante") e si sviluppò dal buddhismo mahāyana; fu perfezionato in Tibet, dove diede vita a una sorta di sincretismo con il tantrismo induista, specialmente in Assam e Bengala. Un tempo esistevano sette tantriche in tutta la Cina e il Bengala; nel XXI sec. sopravvivono soprattutto nell'India settentrionale.

Bibliografia

A. Padoux, Recherches sur la symbolique et l'energie de la parole dans certains textes tantriques, Parigi, 1963; O. V. Garrison, Tantra: the Yoga of Sex, New York, 1964; A. Bharati, The Tantric Tradition, Londra, 1965; H. V. Günther, Yuganaddha, The Tantric View of Life, Londra, 1969; Abhinavagupta, L'essenza dei tantra, Milano, 1990.

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