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tormalìna

sf. [sec. XVIII; dal francese tourmaline, forse dal singalese toramalli]. Minerale, borosilicato di alluminio, magnesio, sodio, di composizione e struttura complessa, costituito da gruppi ciclici (Si6O₁8) e isole planari (BO₃) collegati da elementi metallici. La composizione della tormalina può essere espressa dalla formula generale

con Y=Mg nelle tormaline magnesiache (dravite), Y=(Fe, Mn) nelle tormaline ferrose (schorlite) e Y=(Li, Al) nelle tormaline alcaline (elbaite). Oltre a questi termini, presenti in natura, W. Kunitz ammise l'esistenza di due termini ipotetici, l'uno sodico-manganesifero, denominato tsilaisite, di formula

l'altro calcio-magnesiaco, chiamato uvite, di formula

Quest'ultimo è stato poi effettivamente rinvenuto in piccoli cristalli prismatici di colore da bruno a verde nell'isola di Srī Lanka. La miscibilità tra i diversi termini non è completa: l'elbaite e la schorlite danno una serie continua di miscele isomorfe, come pure la dravite e la schorlite, mentre non è stata finora accertata la miscibilità fra elbaite e dravite. Numerose varietà di tormaline vengono, in base al colore, distinte con nomi particolari: la rubellite, rosa o rossa, detta anche rubino della Siberia, l'indicolite, di colore azzurro indaco, la tormalina verde o smeraldo del Brasile, la acroite, perfettamente incolore. Le tormaline cristallizzano nella classe piramidale ditrigonale del sistema trigonale, formando cristalli emimorfi ad abito prismatico allungato, di varie dimensioni, talvolta striati parallelamente all'allungamento, caratterizzati da elevata durezza (d=7), forte pleocroismo e piezoelettricità. È un minerale di origine pneumatolitica ed è frequente in rocce eruttive interessate da fenomeni pegmatitico-pneumatolitici; è anche presente in scisti cristallini e in rocce sedimentarie metamorfosate. Gli esemplari più belli e trasparenti, impiegati come gemme e anche per lamine polarizzatrici, provengono dalle pegmatiti del Madagascar, dal Brasile, dagli Urali e da Srī Lanka; in Italia si trovano tormaline nere nelle pegmatiti alpine e varietà policrome, dette “a testa di moro” perché più scure all'estremità dei cristalli, si trovano nelle druse dei graniti dell'isola d'Elba. § Pinza a tormalina, strumento costituito da due lamine di tormalina girevoli su due ghiere metalliche e funzionanti l'una da polarizzatore e l'altra da analizzatore della luce.