Elezioni del Presidente della Repubblica: 14 cose che forse non sapevi

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Dall'elezione allo stipendio annuale: tutto quello che dovresti sapere sul Presidente della Repubblica in Italia, tra normative, storia e curiosità.

Com’è noto Sergio Mattarella, dodicesimo presidente della Repubblica Italiana, è arrivato al termine del suo mandato. E non ha nessuna intenzione di iniziarne un secondo: per cui, presto ci saranno nuove elezioni per nominare un altro capo di Stato. Ecco le cose da sapere e alcune curiosità su questa figura istituzionale.

Da chi viene eletto il presidente della repubblica

Come stabilito dall’articolo 83 della Costituzione, «il Presidente della Repubblica italiana è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri. All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze». La Valle d'Aosta ha un solo delegato. L’elezione «ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta». Nel 1971, Giovanni Leone fu eletto al 23esimo scrutinio, un record. Solo Sandro Pertini e Carlo Azeglio Ciampi sono stati eletti al primo scrutinio. A loro va aggiunto Enrico De Nicola, scelto però in circostanze particolari.

Il presidente eletto con più voti (e quello con meno)

Il capo di Stato più votato nella storia italiana è stato Sandro Pertini, eletto al primo scrutinio nel 1978 con 832 voti su 1011: l’82,3%. Il presidente eletto invece con il minor numero di voti è stato Antonio Segni nel 1962: 443 voti su 854, pari al 51,9% (nono scrutinio).

La durata del mandato

Il presidente della Repubblica rimane in carica per un periodo di sette anni. Il mandato può essere interrotto per dimissioni volontarie, morte, impedimento permanente (dovuto a gravi malattie), destituzione in caso di alto tradimento e attentato alla Costituzione.

La sede del presidente

La residenza ufficiale del presidente della Repubblica è il Palazzo del Quirinale, che si trova sull'omonimo colle di Roma. Non tutti i capi di Stato hanno abitato al Quirinale: Giovanni Gronchi e Sandro Pertini non si trasferirono stabilmente con la famiglia, usando il palazzo perlopiù come ufficio. La tradizione di abitare al Quirinale è stata ripresa da Oscar Luigi Scalfaro a metà del suo mandato ed è poi proseguita con i suoi successori. Il presidente della Repubblica ha a disposizione altre due residenze: la tenuta di Castelporziano, a 25 km dal centro di Roma, e villa Rosebery, a Napoli. 

Il primo presidente della repubblica italiana

Il primo presidente della Repubblica è stato Enrico De Nicola. Eletto capo provvisorio dello Stato dall'Assemblea Costituente il 28 giugno 1946, ha ricoperto questa carica dall’1 luglio dello stesso anno al 31 dicembre 1947. Con l'entrata in vigore della Costituzione, l’1 gennaio 1948 ha poi assunto il titolo di Presidente della Repubblica Italiana, mantenendolo fino al successivo 12 maggio.

Il numero dei presidenti della Repubblica italiana

Sono stati in tutto 12 i presidenti della Repubblica italiana: Enrico De Nicola (1948), Luigi Einaudi (1948-1955), Giovanni Gronchi (1955-1962), Antonio Segni (1962-1964), Giuseppe Saragat (1964-1971), Giovanni Leone (1971-1978), Sandro Pertini (1978-1985), Francesco Cossiga (1985-1992), Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999), Giorgio Napolitano (2006-2013), Sergio Mattarella (2015-2022).

Le funzioni del presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica ha essenzialmente la funzione di garante dei tre poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario. Le sue facoltà sono contenute negli articoli 87 e 88 della Costituzione. Può, tra le altre cose, sciogliere una o entrambe le Camere (ma non nel semestre bianco) e promulgare oppure rinviare leggi, tocca inoltre a lui nominare il Presidente del Consiglio. Il capo di Stato presiede poi il Consiglio superiore della magistratura e ha la possibilità di concedere grazie e commutare pene. Al fine di garantire massima autonomia e libertà, al presidente della Repubblica è riconosciuta la non-responsabilità per qualsiasi atto compiuto nell'esercizio delle sue funzioni. (fanno eccezione i reati di alto tradimento e attentato alla Costituzione).

Ricorso straordinario al presidente della Repubblica: le circostanze

Il ricorso straordinario al presidente della Repubblica è un rimedio amministrativi rivolto al capo di Stato per tutelarsi contro i provvedimenti definitivi ritenuti illegittimi. Il ricorso deve essere presentato entro 120 giorni dalla comunicazione (notificazione, pubblicazione o piena conoscenza) del provvedimento definitivo.

Lo stipendio del presidente della Repubblica

Il Presidente della Repubblica italiana guadagna 239mila euro l’anno: uno stipendio mensile da 18.300 euro, moltiplicato per tredici mensilità.

Il presidente più giovane e quello più vecchio

Il presidente della Repubblica più giovane al momento dell’elezione è stato Francesco Cossiga nel 1985. Classe 1928, è stato eletto al Quirinale poche settimane prima di compiere 57 anni. Il più vecchio è stato invece Sandro Pertini, che aveva quasi 82 anni al momento della sua elezione nel 1978.

Il presidente col mandato più breve

Senza considerare Enrico De Nicola, il mandato più breve nella storia della Repubblica è stato quello di Antonio Segni. Eletto l’11 maggio 1962, si è dimesso il 6 dicembre 1964, dopo aver avuto una trombosi cerebrale.

Il presidente italiano più longevo

Per quanto riguarda la lunghezza del mandato, il presidente della Repubblica più longevo è stato Giorgio Napolitano: 15 maggio 2006 - 14 gennaio 2015, queste le date della sua permanenza al Quirinale, per un totale di 8 anni e 244 giorni.

I presidenti rieletti

Sempre escludendo De Nicola, rieletto nel 1947 capo provvisorio dello Stato dall’Assemblea Costituente, Napolitano è per adesso l’unico presidente a essere stato eletto per un secondo mandato. Aveva quasi 88 anni al momento della rielezione e si è poi dimesso a inizio 2015 per dovute alle difficoltà legate all'età.

Matteo Innocenti