Integratore di vitamina D3: quando è indicato, come sceglierlo e come assumerlo
A cosa serve la Vitamina D e quando è necessario assumere un integratore? Ecco tutto quello che bisogna sapere sul tema.
Sentiamo frequentemente parlare di vitamina D in relazione alla salute di ossa e denti, ma raramente ne viene evidenziata l'importanza per il sistema immunitario e muscolare. Allo stesso modo, il dibattito si concentra spesso sulla necessità di un'integrazione, trascurando però i momenti più opportuni per ricorrervi, le modalità corrette di assunzione e la formulazione ideale dei supplementi. Questo articolo nasce quindi come una guida pratica per fare chiarezza e rispondere ai dubbi più comuni su questo micronutriente. In particolare, ci concentreremo sulla Vitamina D3 (il colecalciferolo): una forma specifica che la nostra pelle sintetizza autonomamente grazie all'esposizione solare e che assimiliamo in parte anche attraverso la dieta. Quando queste fonti non bastano, tuttavia, il ricorso a prodotti specifici diventa la soluzione più indicata.
Cos'è la vitamina D3 e a cosa serve
Prima di parlare degli integratori di vitamina D3 è necessario fare un passo indietro capendo, innanzitutto, cos'è la vitamina D e a cosa serve.
La vitamina D è una sostanza fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo perché, contribuendo a regolare il metabolismo del calcio e del fosforo, lavora su più fronti. Le linee guida dei National Institutes of Health affermano infatti che la vitamina D:
- Favorisce l'assorbimento intestinale di calcio e fosforo;
- Mantiene adeguate concentrazioni di calcio nel sangue;
- È indispensabile per la normale mineralizzazione delle ossa;
- Contribuisce alla crescita e al rimodellamento del tessuto osseo;
- Previene il rachitismo nei bambini e l'osteomalacia negli adulti;
- In associazione al calcio contribuisce a ridurre il rischio di osteoporosi negli anziani;
- Influenza la risposta del sistema immunitario, permettendo alle nostre difese naturali di funzionare meglio;
- Supporta la funzione neuromuscolare;
- Contribuisce alla regolazione dei processi infiammatori.
Benché dal punto di vista scientifico la famiglia della Vitamina D sia piuttosto numerosa (esistono infatti cinque forme di questa vitamina), in medicina si parla solitamente della D2 e della D3, le due forme biologicamente attive e quindi rilevanti per l'organismo umano e la sua salute. La più attiva nell'uomo è però la D3, il colecalciferolo, di cui parleremo proprio in questo articolo.
Integratore di vitamina D3: quando assumerlo?
In alcuni casi l'integrazione di vitamina D3 diventa necessaria: a differenza delle altre vitamine che assumiamo più facilmente col cibo, questa vitamina viene sintetizzata maggiormente a partire dall'esposizione solare e questo, in alcuni casi, può portare a una riduzione della sua concentrazione nel sangue.
Oggi la maggior parte di noi trascorre la quasi totalità del proprio tempo in ambienti chiusi (casa, scuola, luogo di lavoro) e di conseguenza il nostro corpo, non sufficientemente esposto alla luce del sole, non riesce a sintetizzare un'adeguata quantità di vitamina D. Inoltre, con il passare degli anni, la nostra pelle perde, in parte, la capacità di sintetizzare questa vitamina, abbassando di conseguenza la sintetizzazione della stessa.
Ma la terza età non è la sola fase della vita che richiede maggiore attenzione in termini di fabbisogno di vitamina D: in alcuni casi, infatti, l'organismo ne richiede maggiori quantità per garantire il corretto funzionamento dell'organismo. La gravidanza, l'allattamento, l'infanzia e la menopausa sono, ad esempio, momenti che possono richiedere una maggiore attenzione al fabbisogno di vitamina D.
Tuttavia, secondo le linee guida diffuse dall'Endocrine Society l'integrazione di Vitamina D3 non deve essere indiscriminata: assumere quantità non controllate di questo micronutriente non significa infatti migliorare necessariamente la propria salute; gli esperti non raccomandano infatti l'integrazione empirica ad alte dosi ma consigliano di raggiungere l'obiettivo di circa circa 600–800 UI al giorno di vitamina D attraverso gli integratori solo se necessario. Quando assumere, quindi, un integratore di vitamina D3?
Categorie a maggior fabbisogno
L'Endocrine Society ribadisce che specifiche categorie possono beneficiare di un'integrazione a dosi maggiori rispetto alla popolazione generale:
- Bambini e adolescenti: per supporto alla mineralizzazione ossea e possibile riduzione del rischio di rachitismo;
- Persone oltre i 75 anni: per la possibile riduzione della mortalità e per supportare la salute ossea;
- Donne in gravidanza: per la possibile riduzione di complicanze come preeclampsia, parto pretermine e basso peso alla nascita;
- Persone con prediabete: per la possibile riduzione del rischio di progressione verso diabete di tipo 2.
Linee guida per la popolazione sana
E per quanto riguarda la popolazione sana? Non appartenere a un gruppo a rischio non esclude automaticamente la possibilità di una carenza. Per valutare in modo orientativo la propria situazione, è possibile considerare queste abitudini quotidiane attraverso un rapido auto-questionario:
- vivi in ambiente urbano e passi molte ore indoor?
- ti esponi al sole solo in modo occasionale?
- usi sempre protezione solare e copertura completa?
- stai rispondendo a queste domande durante l'autunno o l'inverno?
Se la risposta è “sì” a più di uno di questi punti, la probabilità di livelli non ottimali di vitamina D aumenta, anche in soggetti sani. Questo perché nella popolazione sana senza fattori di rischio specifici, la decisione di assumere vitamina D3 non si basa infatti su uno screening sistematico (esami del sangue), ma su una valutazione indiretta dello stile di vita e dell’esposizione solare. Poiché la sintesi cutanea è spesso insufficiente nei mesi invernali e la dieta raramente copre il fabbisogno, l’integrazione può essere considerata in modo prudenziale.
Ricorda che quella sopra riportata è una valutazione orientativa e non uno strumento diagnostico. Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio medico curante per esporre i propri dubbi in merito.
Come scegliere il giusto integratore di Vitamina D3
Se l'integrazione è fortemente consigliata in alcune categorie di persone, in altre deve essere vagliata essenzialmente in base allo stile di vita. In entrambi i casi, tuttavia, è opportuno scegliere il giusto integratore di vitamina D3. Ma come orientarsi nella scelta, soprattutto in un mercato che offre così tante possibilità? Qui di seguito i criteri di cui tenere conto.
- Privilegiare la forma del colecalciferolo (D3)
Le evidenze mostrano che la vitamina D3 è in media più efficace nel mantenere adeguati i livelli di vitamina D rispetto alla D2.
- Scegliere un dosaggio coerente con il proprio fabbisogno
La popolazione sana non ha bisogno di assumere grandi quantità di Vitamina D3: è più appropriato un apporto simile alla dose giornaliera raccomandata di vitamina D, ovvero circa 600–800 UI/die negli adulti.
Qualora il fabbisogno sia maggiore (come in gravidanza, menopausa o nei gruppi a rischio), si può ricorrere a dosi superiori, sempre chiedendo consiglio al proprio medico curante.
- Scegliere la forma farmaceutica più adatta
Gli integratori di vitamina D3 oggi esistono in molte forme. Tuttavia, trattandosi di una vitamina liposolubile, viene assorbita meglio dall'organismo in presenza di grassi. Di conseguenza è possibile optare per capsule molli oleose, gocce in soluzione oleosa o in formati tecnologici come il film orodispersibile.
- Optare per la regolarità di assunzione
Come già anticipato, le ricerche scientifiche evidenziano che l'assunzione quotidiana e regolare di vitamina D3 mantiene i livelli ematici più costanti e stabili nel tempo. È quindi preferibile scegliere un integratore a basso dosaggio giornaliero rispetto a formulazioni d'urto ad altissimo dosaggio fortemente distanziate tra loro (ad esempio mensili), salvo diversa prescrizione.
- Acquistare prodotti di qualità
Sembra quasi scontato dirlo, ma è opportuno scegliere integratori e formulazioni provenienti da produttori affidabili che dichiarano chiaramente la quantità di UI per dose.
In definitiva, la vitamina D3 è un nutriente essenziale per la salute dell'organismo, ma la sua integrazione non dovrebbe essere considerata una panacea universale. Valutare il proprio stile di vita, il livello di esposizione solare e le eventuali condizioni che aumentano il fabbisogno di questa vitamina permette di scegliere in modo più consapevole se e come ricorrere a un integratore, sempre con il supporto del proprio medico curante.
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