Alessandro Manzoni

In sintesi

La vitaDopo studi in collegio a Milano, si reca a Parigi (1805) dove frequenta i salotti intellettuali. Nel 1810 si converte al cattolicesimo e sposa Enrichetta Blondel, dalla quale avrà dieci figli. Rientrato a Milano, simpatizza per i romantici contro i classicisti. Vive prevalentemente il resto della vita a Milano e nella vicina Brusuglio, dedito agli studi. Nel 1840, morta la moglie, sposa Teresa Stampa. Nel 1861 è nominato senatore del Regno d'Italia e vota per Roma capitale nonostante l'opposizione papale.
Opere poeticheGli Inni sacri (1815) e le odi civili, Marzo 1821 e Il cinque maggio (1821) hanno uno "stile petroso", lontano dai modelli petrarcheschi e ricco di riferimenti biblici.
Le tragedieIl conte di Carmagnola (1820) è segnata da un pessimismo radicale; l'Adelchi (1822) oppone le ragioni della giustizia e della pietà a quelle della politica.
"I promessi sposi"La prima redazione del romanzo ha il titolo di Fermo e Lucia (1821-23); le altre due sono del 1827 e del 1842. Vuole essere un grande romanzo capace di rivolgersi al popolo, in cui converge tutta la poetica manzoniana.
La poeticaLa letteratura deve cercare il "vero" e dunque il "reale". Il suo scopo è l'insegnamento offerto a tutte le classi sociali. Il cattolicesimo è un modo per proporre romanticamente l'idea nazionale e morale di letteratura. La lingua, in quanto mediazione fra dialetto e toscano letterario, è la via essenziale di questa comunicatività nazionale.