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Àgordo

comune in provincia di Belluno (29 km), 611 m s.m., 23,67 km², 4281 ab. (agordini), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro della media valle del torrente Cordevole. Possesso del vescovo di Belluno, e dal 1223 del comune della stessa città, sul finire del sec. XIII ottenne di costituirsi in comune rurale con propri consoli. Nel 1321 passò sotto la signoria degli Avoscano. Seguì poi le vicende di Belluno; subì gravi devastazioni durante la guerra tra Venezia e i Visconti (1436) e ancora nel 1508 durante le lotte tra la Repubblica di Venezia e Massimiliano d'Austria.§ La parrocchiale di Santa Maria Nascente, del 1513 ma rimaneggiata nel sec. XIX, conserva tre tele di Palma il Giovane e opere del Padovanino e di G. de Min. Al centro dell'abitato è villa Crotta, felice risultato di apporti architettonici di epoche diverse (dal primo Seicento alla fine del Settecento), con bel giardino ornato di statue. Nelle vecchie scuderie del palazzo è stato allestito il museo Rathschüler-Luxottica dell'occhiale, con oltre 1500 pezzi di varie epoche (occhiali, microscopi, cannocchiali).§ La città è sede di importanti attività produttive nei settori ottico (leader mondiale), metalmeccanico, plastico; è base di turismo escursionistico e centro di villeggiatura estiva e invernale, oltre che centro internazionale di alpinismo.

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