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Òffida

comune in provincia di Ascoli Piceno (24 km), 293 m s.m., 49,22 km², 5327 ab. (offidani), patrono: Santa Croce (3 maggio).

Centro tra le valli dei fiumi Tesino e Tronto. Di antica origine, fu fortificato dai Longobardi che nel sec. XI lo donarono agli abati di Farfa; fu poi libero comune, alleato a Fermo nelle guerre contro Ascoli. Nella seconda metà del sec. XVI passò allo Stato Pontificio.§ Si conservano i resti della rocca, quadrata con due torri circolari, costruita alla fine del sec. XV. Il monumento più significativo, sospeso sull'orlo di una rupe, è Santa Maria della Rocca, costruzione romanico-gotica in laterizio, del 1330, con cripta affrescata. Al centro del paese si trova la piazza, su cui prospettano il Palazzo Comunale (tra i più belli delle Marche, ospita un ricco archivio storico), la Collegiata Nuova (sec. XVIII) e notevoli palazzi d'epoca.§ È al centro di una campagna fertilissima, in cui l'agricoltura è orientata alla coltivazione di vigneti pregiati e cereali. L'industria opera nei settori alimentare, dolciario, calzaturiero, dell'abbigliamento, della plastica e della pelletteria. Notevole la lavorazione tradizionale di pizzi e merletti al tombolo.

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