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Òstra Vètere

comune in provincia di Ancona (46 km), 250 m s.m., 29,87 km², 3536 ab. (ostraveterani), patrono: san Pasquale Baylon (17 maggio) e san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro su uno sperone tra le valli dei fiumi Misa e Nevola. La sua origine viene collegata all'antica città romana di Ostra. Seguì le vicende storiche di Jesi e della Marca di Ancona. Già detta Montenovo, prese l'attuale nome nel 1882, dopo una lunga controversia con il vicino centro di Montalboddo (l'odierna Ostra). § Il borgo conserva mura, porte, scalinate e vie strette di epoca medievale. Pregevoli sono il Palazzo Comunale con torre civica, la chiesa di Santa Croce, con una Crocifissione di Claudio Ridolfi, e quella di San Severo, con portale del sec. XII. La chiesa del Crocifisso custodisce affreschi e due formelle in terracotta policroma d'arte popolare faentina del sec. XV. § Molto sviluppata l'agricoltura, con produzione di cereali, barbabietole e uva; il settore manifatturiero è presente con aziende chimiche e per la produzione di macchine e attrezzature agricole, mobili e abbigliamento.

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