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Òstra

comune in provincia di Ancona (35 km), 188 m s.m., 46,59 km², 6028 ab. (ostrensi), patrono: san Gaudenzio (14 ottobre).

Centro alla destra della valle del fiume Misa. Fondato secondo la tradizione dai cittadini scampati alla distruzione dell'antica città romana di Ostra, alla fine del sec. XII fu libero comune. Fu sotto la protezione di Jesi, quindi di Ancona. Conquistato dai Malatesta alla fine del sec. XIV e poi da Braccio da Montone, nel corso del sec. XVI subì vari assalti da parte di Cesare Borgia. Eletto a città nel 1790, fino al 1881 si chiamò Montalboddo, prendendo il nome attuale dopo una controversia con Montenovo (oggi Ostra Vetere).§ Il paese conserva parte della cinta muraria del sec. XV con nove torrioni. La torre civica campanaria è dei sec. XV-XVI; la parrocchiale di San Francesco (metà del sec. XIV, ma molto trasformata), con affreschi di Filippo Bellini, ha una tavola marchigiana del sec. XV e dipinti di Ercole Ramazzani. Il Palazzo Comunale e il Teatro La Vittoria sono della metà del sec. XVIII. Il Palazzo dei Conventuali, settecentesco, ospita l'archivio e la biblioteca.§ L'agricoltura produce cereali, uva, barbabietole da zucchero, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino. Nel comparto industriale operano imprese nei settori del mobile, dell'abbigliamento e dei materiali da costruzione.

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