Questo sito contribuisce alla audience di

Čarenc, Jeghiše

poeta armeno (Kars 1897-? 1937). Fu certamente il più importante poeta armeno degli anni Venti e Trenta, animatore della vita culturale e politica della sua terra; morì in circostanze sconosciute nel 1937. Esordì nel 1912 con i versi lirici influenzati dal simbolismo francese e russo; scrisse poi poesie intime e versi impegnati che richiamano quelli di V. Majakovskij. Usò forme europee e orientali (sonetto, rondeau, gazel, rubají, bejt). Tra le sue numerose raccolte spiccano: Leggenda dantesca (1914), La patria dagli occhi azzurri (1915), il ciclo su Lenin (1924, 1925), Elegia da Venezia (1926). Fu anche limpido e sensibile traduttore dei poeti occidentali.