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Žeromski, Stefan

scrittore polacco (Strawczyn 1864-Varsavia 1925). Esordì con il volume di racconti naturalistici Ci divoreranno i corvi, le cornacchie (1895); seguirono i romanzi Le fatiche di Sisifo (1898) e I senzatetto (1900), nel quale Žeromski rivolge la sua attenzione al tipo dell'intellettuale solitario, disposto a rinunciare alla propria personale felicità per compiere il suo dovere nei confronti della società, ma incapace di affrontare i concreti problemi della vita. L'urgenza delle riforme sociali venne dall'autore posta in luce, in chiave filantropica, nella trilogia La lotta contro Satana (1916-19) e in rapsodie storiche in prosa poetica tra cui Elegia dell'etmano (1908). Tra i romanzi storici di Žeromski spiccano Le ceneri (1904) e Fiume fedele (1912). All'insurrezione polacca del 1863 è dedicato Gli echi del bosco (1905). L'opera migliore dell'ultimo Žeromski è Preannuncio della primavera (1925), pessimistico quadro della Polonia risorta. Fra i lavori drammatici di Žeromski vanno ricordati La rosa (1909), Sułkowski (1910) e Mi è sfuggita la quaglia... (1924), commedia dedicata a problematiche contemporanee.

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