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ʽAlavī, Buzurg

scrittore iraniano (Tehran 1904-Berlino 1997). Compì gli studi in patria e in Germania. Ha insegnato persiano all'Università Humboldt di Berlino. Seguace di Hidāyat, nelle prime novelle (raccolta La valigia, 1934), oscillanti tra gusto naturalistico e interessi freudiani, si fa politicamente e socialmente impegnato negli anni della dittatura di Reẓā Khān (I cinquantatré, Note sparse dal carcere, 1940). La sua visione socialista del mondo è espressa soprattutto nel romanzo I suoi occhi. In seguito ʽAlavī ha ampliato i suoi interessi, dedicandosi piuttosto a studi di tipo linguistico e grammaticale.

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